Storie di Natale

I racconti di Natale, se non ci fossero il momento magico del 25 Dicembre non sarebbe completo!

In questa sezione del nostro sito abbiamo raccolto alcuni dei migliori racconti natalizi.

Raccolta che viene aggiornata costantemente con nuove storie.

Se quindi avete bisogno di nuove storie da leggere non preoccupatevi e tornate a trovarci, troverete sempre qualcosa di nuovo 🙂

Gli aiutanti di Babbo Natale

Se quest’anno non passera’ Babbo Natale non ti devi proprio disperare. Ha un tale d’affare quel vecchietto che la memoria gli puo’ giocare uno scherzetto! Ma per fortuna a riparare ogni svista di aiutanti ne ha una bella lista! C’e’ Santa Lucia col suo asinello e Gesu’ Bambino,sorridente e bello. C’e’ la Befana con la sua scopa e i tre Magi ai cammelli in groppa! Che fervore nell’officina dei folletti di Babbo Natale. Presto, presto Natale si avvicina non si puo’ certo farselo scappare! C’e’ un folletto che i pezzi unisce di un trenino decorato a strisce. Un altro decora delle automobiline, un altro ancora veste le bamboline. Ognuno ha un suo compito determinato perche’ preciso il lavoro sia terminato. Quante scatole devono preparare i buoni folletti per aiutare Babbo Natale nella sua missione perche’ ogni regalo giunga a destinazione, tutto intatto e ben confezionato e nel viaggio non venga sciupato. Cosi’ dietro alla carta colorata, rimane ignoto il gran mistero di cosa ci sia dentro per davvero.

Gli scarponi

Era la vigilia di Natale. Una bimbetta pallida e scarna, vestita di cenci, si aggirava per le vie luminose della citta’ chiedendo l’elemosina ai passanti che, frettolosi, neanche le badavano. Si chiamava Celestina. Era rimasta orfana a soli sette anni, e coloro che l’avevano raccolta la obbligavano a mendicare tutto il giorno e la picchiavano senza pieta’ se, rincasando, non portava un bel gruzzolo di denari. Quella sera la povera bimba, era anche piu’ triste del solito e si sentiva piu’ che mai sola ed estranea, tra quella folla lieta, tra quelle vetrine rigurgitanti di belle cose. Sapeva che quella notte il Bambino Gesu’ avrebbe portato giocattoli e dolci a tutti i bambini meno che a lei. Infatti come avrebbe potuto Gesu’ ricordarsi dell’umile Celestina, con tanti bambini che c’erano al mondo? E se poi, nella sua bonta’ divina, Egli le avesse voluto portare qualche dolce o qualche giocattolo, dove l’avrebbe deposto? Celestina non possedeva neanche un paio di scarpette da preparare sotto la cappa del camino. Pensando a questo, la bimba si trascinava di mala voglia verso la sua povera dimora, dove non c’era nessuna persona cara ad attenderla, quando, passando davanti al negozio d’un calzolaio, si fermo’. Sopra un banco stavano allineate tante scarpe d’ogni dimensione e d’ogni forma, e il padrone, di tutta quella merce, invece di sorvegliarla, stava dormicchiando in un angolo della bottega. Celestina non seppe resistere alla tentazione: con un rapido gesto afferro’ il primo paio della fila, che per combinazione erano scarponi da uomo, fuggi’ con la refurtiva, stringendosela al petto. Finalmente anch’essa avrebbe avuto un paio di scarpe da mettere sotto il camino. Senza mai fermarsi, corse, corse attraverso le strade popolose, sali’ tutto d’un fiato le scale di casa ed entro’ finalmente nella sua soffitta. Subito depose gli scarponi presso il camino spento, poi entro’ soddisfatta nella cassa da imballaggio che le serviva da letto e, rannicchiatavisi tutta, attese. Chissa’ se il Bambino Gesu’ si sarebbe ricordato quest’anno di lei? Che cosa le avrebbe portato? Forse una bambola con un vaporoso vestito di seta rosa e di pizzo, come quella che aveva visto nella ricca vetrina? Sarebbe venuto il Bambino in persona o avrebbe mandato un angelo? Ma ecco che di colpo la soffitta fu tutta illuminata da una luce abbagliante. In mezzo alla stanza si teneva ritto un angelo, con grandi ali bianche e un viso dolcissimo incorniciato da riccioli biondi. Egli teneva aperto in mano un grande registro e, dopo aver letto attentamente in esso, esclamo’:Se’, c’e’ scritto Celestina. Ed e’ qui che abita. Anche per lei ho qualcosetta. E dal suo mantello trasse fuori proprio la bambola vestita di rosa. Avvicinatosi al caminetto, stava per deporla in terra, quando vide gli scarponi. Ma come mai stanno qui queste scarpe? Certo qui c’e’ uno sbaglio. Rimise allora la bambola sotto il mantello e, dopo aver lanciato uno sguardo severo alla bimba, che dal suo lettuccio lo fissava come ipnotizzata, scomparve improvvisamente. La bimba comprese il rimprovero contenuto in quello sguardo. Aveva commesso una gran cattiva azione, impadronendosi di quegli scarponi che non le appartenevano. Come mai si era lasciata vincere dalla tentazione? Per tutta la notte la povera piccola si giro’ e rigiro’ nel suo giaciglio singhiozzando pentita. Appena fu mattina, si vesti’ in fretta, prese i malaugurati scarponi e corse dal vecchio calzolaio, che trovo’ appunto sulla soglia della sua bottega, e gli porse le scarpe rubate confessandogli piangendo la sua colpa. Poi fuggi’ via e ritorno’ nella sua soffitta. Ma qui l’aspettava una grande sorpresa. Seduta in mezzo al piano del camino, stava la bambola vestita di rosa, circondata da una grande quantita’ di dolci appetitosi.

La casa di Babbo Natale

In una foresta, ben protetta, e’ nascosta una casetta.
A vederla da lontano potrebbe sembrare quella di un nano,invece e’ una casa ben speciale!
Ci credo: ci abita Babbo Natale!
Tutto l’anno lassu’ al Polo per i postini c’e’ un gran lavoro. arrivano lettere da ogni paese, ogni bambino non bada a spese per inviare a quell’uomo generoso la richiesta di un dono gioioso.
Caro Babbo Natale…. E’ un inizio scontato anche l’anno scorso l’hai usato! Quest’anno devi fare una letterina che sia proprio bella e carina!
Devi raccontare cosa ti e’ capitato e se qualche guaio hai combinato!
Non provare a dire qualcosa di non vero: Babbo Natale si arrabbierebbe davvero! Al Polo Nord la devi indirizzare se vuoi che in fretta possa arrivare.
Non fare l’egoista e il maleducato ricordati che ogni dono va meritato!
Filastrocca di babbo Natale portami un dono davvero speciale!
Sono stato un bravo bambino portami una palla e un trenino, la mia mamma non ho fatto arrabbiare portami un aereo che sappia volare, ho aiutato anche il mio papa’ portami dolci in gran quantita’!
Se ti chiedo troppo, lascia stare…ma fammi trascorrere un bel Natale!
Babbo natale, grazie davvero con te posso essere proprio sincero!
Non sono stato sempre obbediente ho fatto arrabbiare un po’ di gente.
La mamma dice che sono disordinato e che a scuola non mi sono impegnato!
Ogni regalo che mi hai portato non me lo sono proprio meritato.
Ma ti prometto che mi impegnero’ e che l’anno prossimo migliorerò!
Babbo Natale, per cortesia portami quest’anno un po’ di allegria, che la mia famiglia sia felice e serena e nel mondo scompaiano angoscia e pena.
Che tutte le guerre finiscano d’un tratto, che facciano la pace anche cane e gatto!
Se ti chiedo troppo, vedi quello che puoi fare, vorrei soltanto che questo fosse un vero Natale!

Il sacco di Babbo Natale

Babbo Natale, non si sa come,trascina il suo sacco per ogni dove. E’ un sacco vecchio e rattoppato sembra sia stato abbandonato da un gigante un po’ smemorato ai piedi di un albero fatato. Ci sta dentro proprio di tutto dal tamburo al treno a stantuffo e piu’ ci sono giochi, piu’ lo riempi che sia un sacco magico?che ne pensi? Scende dal tetto nel camino infilandosi svelto, facendo pianino. Nella stanza vuole arrivare, ma i bambini non deve svegliare. Domani sara’ per tutti una grande sorpresa da filmare con la cinepresa.

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